I costosi viaggi dei commissari Ue: 500mila euro in due mesi

Dopo circa tre anni di battaglia nelle aule di tribunale, la Ong Access to Europe e’ riuscita ad ottenere i rendiconti delle missioni ufficiali dei membri della Commissione europea guidata dal lussemburghese Jean Claude Junker. Da questi dati risulta che la stessa Commissione nei primi due mesi del 2016 ha sborsato in media 8.790 euro . Il costo complessivo e’ stato di quasi 500 mila euro. Il record va all’Alto rappresentante per la politica estera, Federica Mogherini: una sua missione a Baku (in Azerbaijan) e Yerevan (in Armenia) tra il 29 febbraio e il 3 marzo 2016 e’ costata complessivamente 75.393 euro. I costi delle missioni variano considerevolmente da commissario a commissario. A incidere sull’ammontare di alcuni viaggi c’e’ anche la necessita’ di utilizzare in alcuni casi aerei privati. Per il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, la missione piu’ costosa nei primi due mesi del 2016 e’ stata effettuata a Roma per una spesa complessiva di quasi 27 mila euro in due giorni. Oltre alle spese per viaggio e albergo, i commissari ricevono una diaria giornaliera, da cui viene sottratto un certo ammontare nel caso in cui partecipino a pranzi o cene ufficiali. Dai rimborsi sono sottratti anche gli eventuali giorni di vacanza.
La spesa complessiva per le missioni dei commissari nei mesi di gennaio e febbraio del 2016 e’ stata di 429.249 euro, secondo i dati pubblicati dalla Ong Access to Europe. Durante questo periodo i 28 membri del collegio presieduto da Jean-Claude Juncker hanno condotto 261 missioni ufficiali in 26 Stati membri dell’Unione Europea e in 23 paesi extra-Ue. Sul periodo pesano tre eventi a cui hanno partecipato un elevato numero di commissari: la riunione del collegio con la presidenza olandese del Consiglio dell’Ue all’Aia e a Amsterdam, la sessione plenaria dell’Europarlamento a Strasburgo e il World Economic Forum di Davos. Ma alcuni commissari sono piu’ propensi di altri a compiere missioni ufficiali nei loro paesi di origine, spesso in coincidenza dei fine settimana. Tra gennaio e febbraio 2016 il tedesco Guenther Oettinger, oggi responsabile del bilancio ma che all’epoca si occupava di economia digitale, ha incluso almeno un passaggio in Germania in 10 delle sue 13 missioni ufficiali, per le quali ha ricevuto un rimborso delle spese e la diaria giornaliera. Il commissario agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, e’ transitato da una citta’ francese (il piu’ delle volte Parigi) in cinque delle sei missioni ufficiali dello stesso periodo. La commissaria belga Marianne Thyssen ha ricevuto 48,3 euro di rimborso spese per aver partecipato a un ricevimento del suo partito, i cristiano-democratici fiamminghi della CD&V, per festeggiare il nuovo anno a Anversa. Nei primi due mesi del 2016, Mogherini ha incluso Roma in due sole missioni ufficiali, ma in un caso non ha chiesto alcun rimborso spese.

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