Il Corriere e quelle mezze verità sul fallimento euro

Oggi, domenica 22 ottobre, con un articolo firmato da Lucrezia Reichlin, il Corriere la Sera ammette che le regole dell’euro non funzionano. E’ da qualche settimana, dopo anni e anni di propaganda in senso contrario, che il quotidiano di via Solferino ha cominciato a cambiare rotta e ad ammettere i gravi problemi causati da una moneta unica fatta con i piedi. L’articolo – altra cosa buona – ripercorre la storia dell’euro: ovvero perche’ e’ nato e come e’ nato. Tuttavia, in questa pur apprezzabile ricostruzione, non possiamo non sottolineare alcune reticenze. Ad esempio si mettono in evidenza alcune parti importanti del Trattato di Maastricht e si spiega perché’ talune norme sono inadeguate, ma si sorvola su questioni fondamentali. Quello che non si dice – e non lo si dice perche’ si cerca di cambiare le cose in corsa per evitare che la drammatica verita’ venga a galla e che dunque i responsabili siano chiamati a rispondere – e’ che MAASTRICHT, che certamente conteneva alcuni errori, ma che comunque era pienamente legittimo perche’ approvato da tutti i parlamenti nazionali e anche dai cittadini, e’ stato cambiato in corsa in maniera illegittima da un semplice regolamento, il Patto di Stabilita’, che non e’ mai stato approvato da nessuna assemblea popolare nazionale, ne’, tantomeno, dai cittadini. Insomma, per essere chiari, la moneta unica che ci hanno messo in tasca non e’ quella che ci hanno presentato e hanno sottoposto alla nostra approvazione. No! E’ un’altra! E’ una moneta unica molto diversa, di cui non siamo mai stati messi a conoscenza e che, guarda caso, ci ha impoveriti e indeboliti tutti quanti economicamente, socialmente, culturalmente e moralmente. NON CHIAMATELO EURO (Mondadori) e’ l’unico libro che spiega in maniera semplice tutto questo. EURECA, che nasce da questo volume-denuncia grazie al contributo di alcuni professionisti e dall’apporto di un Comitato scientismo composto tra gli altri dai prof. Giuseppe Guarino, James Galbraith, Giulio Sapelli e dall’amb. Giulio Terzi, e’ l’unica associazione che si batte per diffondere questa verita’ storica e che prende iniziative concrete. Prima fra tutte la Class Action pubblica promossa dal prof. Federico Tedeschini contro il Fiscal Compact, altra norma illegittima. Ogni cittadino puo’ aderire all’iniziativa. L’unione fa la forza. Per informazioni: assoeureca.eu oppure scrivete a info@assoeureca.eu

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