Macron: “Accogliere i migranti? Non cederò mai alla confusione imperante “

Delle due l’una. O il presidente Macron è un razzista, insensibile alle difficoltà del prossimo e, in questo caso, al dramma dei migranti che puntano ad arrivare in Europa in cerca di condizioni di vita migliori. Oppure è uno statista avveduto, che ha ricevuto dai suoi cittadini il compito di guidare il Paese con saggezza e intelligenza e dunque ritiene sbagliato aprire le porte a tutti gli arrivi dall’Africa e da altri paesi in difficoltà. Noi, naturalmente, siamo tra coloro che sostengono questa seconda lettura dell’atteggiamento assunto dal capo dell’Eliseo che oggi, dopo l’incontro a Trieste con la Merkel e Gentiloni,  ha detto: <Noi faremo la nostra parte in questa lotta. E’ un dovere, ma non possiamo accogliere uomini e donne che per motivi economici arrivano nel nostro paese. Questi e quelli che chiedono asilo sono due realtà diverse e non cederò a questo spirito di confusione imperante>. Colpisce il silenzio dei tanti macronisti italiani, che invece sono favorevoli a un ingresso incondizionato di stranieri e che pretendono che tutta l’Europa faccia altrettanto.

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