Tajani rompe il silenzio sulla UE: dibattito sulle regole future

In mezzo all’assordante e imbarazzante silenzio della nostra campagna elettorale sulle questioni europee – vero centro nevralgico di interesse per l’Italia – per fortuna c’è chi, come Antonio Tajani accende i riflettori su una questione di enorme importanza per i cittadini italiani e di tutta Europa: il futuro della UE. E’ infatti su iniziativa del Presidente del Parlamento Europeo che domani, a Bruxelles, si terrà in Plenaria il primo dibattito sul futuro dell’Europa con il Primo ministro irlandese, Leo Varadkar. Alla vigilia di questo dibattito, il Presidente Tajani, ha dichiarato: <I popoli europei vogliono un’Europa diversa, capace di dare risposte concrete ai loro problemi.
Fin dall’inizio del mio mandato, esattamente un anno fa, ho sottolineato l’importanza di riavvicinare l’Europa ai cittadini, mettendo il Parlamento, l’unica istituzione direttamente eletta, al centro dei dibattiti sul loro futuro. Sottoscrivendo la Dichiarazione di Roma, ho preso l’impegno, a nome del Parlamento, di verificare che la volontà di cambiare la nostra Unione non resti solo sulla carta. Voglio ringraziare il Taoiseach Leo Varadkar e tutti gli altri leader che hanno già manifestato la volontà di intervenire in plenaria, per il contributo prezioso che porteranno al dibattito. Il Parlamento è il cuore pulsante della democrazia europea e deve essere protagonista di un dialogo aperto tra deputati e i leader dell’Unione per continuare insieme, più forti,
il nostro cammino>. Il dibattito di domani mattina, mercoledì 17 gennaio, dopo la presentazione del programma della presidenza bulgara da parte del Primo Ministro Borissov, è il primo appuntamento di una serie d’incontri con leader europei. I primi
ministri di Croazia, Portogallo, Lussemburgo e Austria hanno confermato la loro
partecipazione nei prossimi mesi e, vi sono altre manifestazioni d’interesse. L’obiettivo illustrato da Tajani – quello di avvicinare l’Europa a cittadini – è questione decisiva se si vuole davvero, e non solo a parole, combattere l’euroscetticismo crescente, alimentato negli ultimi vent’anni da scelte di vertice da cui non solo i popoli europei, ma in diversi casi anche i parlamenti nazionali sono stati esclusi. E’ tempo che la questione venga affrontata con responsabilità anche dal parlamento italiano. EURECA è pronta ad impegnarsi da subito affinchè questo avvenga attraverso nuove iniziative di sensibilizzazione di tutte le forze politiche.

Leave a comment