Tajani scuote il Consiglio Europeo: ‘Questa politica fa il gioco dei populisti’

Finalmente l’UE ha un leader che pur essendo di sicura fede europeista ha la sensibilità politica, e il coraggio, di avvisare i naviganti che andando avanti su questa rotta l’Unione Europea accrescerà sempre più la forza e il sostegno elettorale dei cosiddetti populisti. Quel leader si chiama Antonio Tajani, presiede il Parlamento europeo, e dopo aver fatto presente a Merkel e Macron che è inutile sorprendersi del risultato elettorale in Italia se non si capisce che in gran parte è conseguenza delle scelte sbagliate – su immigrazione, occupazione e crescita economica – adottate da diversi anni a questa parte dalla Ue, ha ripetuto il suo monito anche davanti al Consiglio Europeo del 22 marzo a Bruxelles. <I cittadini europei – ha detto – aspettano da troppo tempo risposte sulla gestione dei flussi migratori. Risposte arrivate solo in parte. Senza una strategia Ue da attuare già nelle prossime settimane, continueremo a gonfiare le vele populiste, come dimostrano anche i risultati delle elezioni in Italia. Il Parlamento europeo – ha aggiunto – già a novembre 2017 ha adottato la sua proposta di riforma dell’asilo per renderlo più efficace, armonico, equo e solidale e chiedendo al Consiglio di non rimandare una sua presa di posizione. Se necessario anche a maggioranza qualificata>.

Tajani ha poi parlato dell’invito rivolto dal fondatore di Facebook a venire davanti all’Europarlamento per chiarire il possibile utilizzo da parte di Cambridge Analityca, mentre sui dazi ha ricordato che l’Assemblea Ue ha già espresso preoccupazione, ma che il vero problema è la sovraccapacità cinese e le pratiche sleali utilizzate per scaricarla su altri paesi. <Stati Uniti e Unione Europea – ha detto Tajani – invece di dar vita a una pericolosa escalation dovrebbero far fronte comune su questo problema>.

 

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