Macron scopre le carte: si’ a un’Europa guidata da un’avanguardia

Altro che riscrittura dei Trattati e ritorno a un’Europa che mette i valori prima del profitto. La Francia, come la Germania ha in mente un obiettivo molto diverso. Punta a una Europa “rifondata”, “a piu’ formati”, guidata da una “avanguardia” di paesi che intendono andare “piu’ lontano” nella convergenza delle loro economie e delle loro politiche. Lo dice il presidente francese Emmanuel Macron annunciando che nelle prossime settimane, dopo le elezioni politiche del 24 settembre in Germania, “la Francia fara’ le sue proposte ai suoi partner per rafforzare la convergenza economica e monetaria delle nostre politiche fiscali e sociali”. Parlando di fronte al corpo diplomatico francese riunito a Parigi, l’inquilino dell’Eliseo, ha aggiunto che proporra’ di far avanzare l’Europa della difesa comune, “del clima e dell’energia”. La Brexit, secondo Macron, ha dimostrato che quando “l’Europa non e’ altro che un mercato viene respinta”, “siamo obbligati a essere piu’ innovatori – ha aggiunto – dobbiamo pensare a un’Europa a piu’ formati, andare piu’ lontano con con coloro che intendono avanzare senza essere ostacolati da quei paesi che desiderano, ed e’ un loro diritto, avanzare meno lontano o meno velocemente”. Macron che aveva lanciato un appello simile nel corso del suo giro nei paesi dell’Est europeo ha aggiunto che “bisogna uscire da un quadro in cui si deve avanzare per forza tutti e 27 oppure niente, o tutti i 19 (dell’area euro) o niente. Questo non e’ vero, noi siamo sempre andati avanti con una avanguardia che viene seguita da qualcun altro”. Per la Francia, ha continuato Macron ribadendo il ruolo centrale dell’asse con la Germania, “il luogo in cui costruire gli strumenti della nostra potenza, il luogo della nostra sovranita’, oggi e’ l’Europa”. La Francia, assieme ai paesi che vorranno far parte di questa avanguardia, ha concluso Macron, organizzeranno nei prossimi mesi “delle convenzioni democratiche per associare meglio i nostri concittadini a una riflessione sull’avvenire dell’Europa”.

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