Scontro sul Quantitative Easing. Draghi: E’ un successo Weidmann: No, uscire in fretta

Emergono alla luce del sole le tensioni tra Banca centrale europea e Bundesbank, la banca centrale della Repubblica Federale tedesca. Al centro della polemica c’e’ il prolungamento o meno del Quantitative Easing, il programma di acquisto di titoli pubblici da parte della Bce. Dice Mario Draghi nel suo intervento al Lindau Nobel Laureate Meeting in Germania: Un gran numero di ricerche empiriche ha dimostrato il successo” delle politiche di Qe “a sostegno dell’economia e dell’inflazione, sia nell’area dell’euro sia negli Stati Uniti’.
Draghi non da indicazioni su quali saranno le prossime mosse della Bce in tema di QE. Il banchiere ha tuttavia spiegato che “quando il mondo cambia come ha fatto dieci anni fa le politiche specialmente quelle monetarie, devono essere cambiate . Questo adattamento – aggiunge – richiede valutazioni onestamente senza pregiudizi sulla nuova realta’ con uno sguardo libero e non appesantito dalla difesa di paradigmi precedentemente osservati che hanno perso qualsiasi potere esplicativo”.
Ma Il presidente della Bundesbank Jens Weidmann la pensa in maniera decisamente diversa. Sostiene che non c’e’ necessita’ di estendere il Quantitative easing oltre dicembre 2017.
”Secondo le nostre previsioni di giugno, non c’e’ l’esigenza reale di prolungare per il prossimo anno il programma di acquisto”. Piuttosto – dichiara alla rivista Boersen-Zeitung – e’ necessaria una uscita ordinata”.
Weidmann mette in chiaro che si dovrebbe immaginare un’ “uscita veloce” dal Qe. “Sono dell’opinione che il sentiero indicato dalle stime ci porti al nostro obiettivo per lo sviluppo dell’inflazione”. Il presidente della Bundesbank ammette che, nel rapporto delle stime di giugno, venga dato come presupposto uno stimolo proveniente dalla politica monetaria, ma aggiunge che la politica della BCE potrebbe essere espansiva anche in assenza del programma di acquisto. Il Boersen-Zeitung continua riferendo che Weidmann non nasconde le sue preferenze per un exitplan definito in anticipo: “Un chiaro piano di uscita offre senz’altro vantaggi nella comunicazione con i mercati e nell’opinione pubblica”.

Leave a comment