Stiglitz: ‘L’Euro cambi: giova solo ai paesi ricchi’

‘L’euro deve cambiare. Non e’ vero che le istituzioni devono restare immobili. In Europa, gli Stati gia’ ricchi si stanno arricchendo ancora di più’ e quelli piu’ poveri non si stanno sviluppando’. A parlare e’ Joseph Stiglitz, il grande economista americano, Premio Nobel nel 2001,  che nei giorni scorsi, durante il tour di presentazione del suo ultimo libro, ha fatto tappa a Pisa dove, da parte della Scuola Superiore di Sant’Anna, gli e’ stato conferita la laurea honoris causa del Phd in economia.

‘L’Unione monetaria europea, come ogni accordo monetario – dice Stiglitz – puo’ avere una fine. Tuttavia i ministri delle Finanze e i governi devono affermare continuamente la stabilita’ dell’euro, in quanto potrebbero altrimenti creare il panico dei mercati e situazioni irreversibili, L’UE deve cambiare, non e’ vero che le istituzioni devono restare sempre come sono. La persona più’ importante per la sopravvivenza della moneta unica e’ il ministro delle Finanze tedesco, Schauble, che deve ero’ accettare di apportare modifiche sostanziali per riportare la prosperità’ in Europa. Le regole europee sul debito  e sul deficit – prosegue Stiglitz – infatti non hanno alcun fondamento teorico e non favoriscono la crescita economica’.

Infine, l’economista americano auspica che con l’arrivo di Macron alla guida della Francia, sia Parigi e Roma possano persuadere la Germania a cambiare le regole dell’euro. ‘Con le regole giuste – sostiene infatti Stiglitz – la moneta unica puo’ essere una buona risorsa. Non e’ un problema di politica economica, ma un problema politico. Ovvero la riluttanza dei paesi del Nord e della Germania a voler riformare il sistema’.

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