Fiscal Compact, Bruxelles studia una nuova beffa contro le regole della democrazia

<L’incorporazione del Trattato internazionale sul Fiscal Compact nel diritto comunitario dovrà tenere conto della flessibilità relativamente all’applicazione del Patto di Stabilità>”. E’ questa la posizione della Commissione europea espressa dal vicepresidente Valdis Dombrovkis (nella foto)  all’Europarlamento. Il Fiscal Compact deve essere incorporato nel quadro legislativo Ue entro primo gennaio 2018. La Commissione avanzerà una proposta specifica il 6 dicembre, quale uno degli elementi delle proposte per approfondire l’unione economica e monetaria.

Letta così, soprattutto nella parte in cui si richiama la necessità di tenere conto delle nuove norme sulla flesssibilità, questa che arriva dalla Commissione europea sembrerebbe una buona notizia. E invece non è assolutamente così. Al contrario: è il preannuncio di un nuovo aggiramento delle norme e, soprattutto, dei Trattati europei. Il Fiscal Compact, norma che molto a nuociuto e lo fa tuttora, all’economia europea è un trattato internazionale approvato nel 2012 con questo strumento giuridico al fine di non sottoporlo al test più severo cui devo essere sottoposti i Trattati e che difficilmente avrebbe visto il FC entrare in vigore. Contestualmente al suo varo, tuttavia, tutti i paesi firmatari si impegnarono a inserirlo entro 5 anni, dunque entro il 2017, nei Trattati Ue. Questo significa che entro dicembre il FC dovrebbe passare al vaglio di tutti i parlamenti degli Stati Ue e in alcuni Paesi anche al vaglio dei cittadini con un referendum (Francia e Danimarca). Ma c’è un piccolo problema: un solo no da parte di un parlamento o da parte di un corpo elettorale farebbe decadere il FC in tutta l’Unione. Dunque, per evitare questo scomodo inconveniente imposto dai sistemi democratici, ancora una volta la Commissione Ue cerca di aggirare le norme costituzionali europee cercando di inserire il FC nel diritto europeo con una norma di rango inferiore. Preferibilmente una norma che non debba passare al vaglio dei parlamenti. Alla faccia della democrazia. Ecco spiegata la frase <per inserire il FC nel quadro legislativo europeo la Commissione avanzerà una proposta specifica il 6 dicembre>. Non si tratta di una gentile concessione. E’ invece l’annuncio dell’imposizione di un nuova norma illegittima.

 

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