Il Comitato Interministeriale sposa la linea Savona: ‘L’Italia operi innanzitutto in favore della crescita’

di Angelo Polimeno Bottai 

<Avanti con un’azione che tenga in stretta connessione l’architettura istituzionale e politiche di stabilità crescita>.  Questo quanto deciso dal governo nel corso della prima riunione del Comitato interministeriale dedicato alle questioni comunitarie e presieduto dal ministro agli Affari Europei, Paolo Savona. Al tavolo, presenti anche i due vice presidenti del Consiglio Matteo Salvini e Luigi Di Maio, i ministri dell’Economia Giovanni Tria (a sinistra della foto e con a fianco Savona, delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, delle Infrastrutture Danilo Toninelli, dei Rapporti col Parlamento Riccardo Fraccaro, della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno e delle Regioni Erika Stefani.

Savona ha illustrato i temi che verranno presentati alle Commissioni delle Politiche europee di Camera e Senato il 10 luglio. E’ stato deciso all’unanimità di intraprendere iniziative che permettano <una stretta connessione tra l’architettura istituzionale e le politiche di stabilita’ e di crescita sulle quali occorre operare se si vuole che il mercato comune e l’euro sopravvivano sul piano del consenso politico che trae alimento nella crescita del benessere economico e sociale dei paesi-membri>. In particolare <di assicurare la realizzazione di investimenti pubblici che abbiano il duplice scopo di innalzare l’attuale insoddisfacente saggio di crescita reale e avviare la rimozione dei dualismi di produttività esistenti che minano lo sviluppo socio-economico e la stessa efficacia della politica monetaria comune.

 

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