Riformare l’UE: conferenza a Roma promossa da EURECA e Universita’ Tor Vergata

Democratizzare un’Europa troppo distante dai cittadini e per questo sempre più’ impopolare. Da AUSTIN, il forte appello lanciato dalla conferenza internazionale promossa da James Kenneth Galbraith e dalla universita’ del Texas, la Lindon Baines Johnson, rimbalza fino a Roma, dove trovera’ presto un ulteriore rilancio. In una lettera firmata dal direttore del dipartimento di Storia dell’Universita’ di Tor Vergata, Franco Salvatori e recata a mano dal giornalista parlamentare Angelo Polimeno (nella foto, davanti all’Universita’ di Austin) presidente di EURECA (Europa Etica dei Cittadini e delle Autonomie), l’ateneo della capitale avanza la proposta di proseguire il confronto sull’Unione Europea entro il mese di febbraio del prossimo anno in un nuovo appuntamento internazionale da tenere nella città’ eterna. ‘La conferenza a Roma – sottolinea con entusiasmo Galbraith – rappresenta un’occasione eccezionale per intensificare ancora di più’ l’impegno a trasformare l’UE in una realtà’ sovranazionale sempre meno burocratica e per democratizzare le sue istituzioni. L’Universita’ AUSTIN offrira’ piena collaborazione, convinta che tra i due atenei possa nascere una proficua e duratura collaborazione’.
Il meeting di AUSTIN, – che segna il debutto internazionale di EURECA e al quale hanno preso parte, oltre ad economisti ed esperti di politica internazionale sia americani sia di tutta Europa – ha visto anche l’intervento di numerosi rappresentanti politici. Tra loro l’ex ministro greco Yanis Varoufakis, l’ex vice premier polacco Grzergoz Kolodko e il candidato socialista alle ultime elezioni francesi, Benoit Hamon. ‘Non credo – sostiene quest’ultimo – che l’arrivo di Macron all’Eliseo possa segnare un vero cambiamento nel cammino dell’Unione. Occorre mettere fine immediatamente alle fallimentari politiche di austerità’, rilanciare l’economia con una serie di investimenti, pubblici e privati, imprimere una svolta nelle politiche per il lavoro e dar vita al reddito di cittadinanza per chi, sempre più’ e a causa del processo tecnologico che sostituisce la presenza dell’uomo con le macchine, si trova senza un’occupazione’. Contro la crisi, Varoufakis propone l’avvio di un investimento da parte dei grandi organismi internazionali. Unica voce fuori dal coro, quella del polacco Kolodko, oggi esponente dell’opposizione al governo di Varsavia. Kolodko difende le politiche di Bruxelles, punta l’indice contro i populismi e ritiene che non dovrebbe essere consentito uscire dall’UE. Parole riferite esplicitamente alla Gran Bretagna e che, in particolare, prendono di mira lo strumento referendario, che – dice l’ex vicepremier polacco – non dovrebbe essere consentito’.
Affermazioni che, durante i lavori, accendono il dibattito con gli altri partecipanti, tutti convinti, al contrario, che il referendum , come tutti gli strumenti di partecipazione democratica, debbano trovare sempre più’ cittadinanza in Europa. Angelo Polimeno ha illustrato le ragioni – scaturite dalla denuncia del prof. Giuseppe Guarino – che determinano l’illegittimità di norme come il Patto di Stabilita’ e il Fiscal Compact. Si tratta di provvedimenti di legge – sottolinea il presidente di EURECA – che cambiano i Trattati europei quando invece non potrebbero farlo. Questo perché’ si tratta di norme di rango inferiore o addirittura estranee al diritto Europeo. Contro il Fiscal Compact, Trattato internazionale che entro quest’anno dovrebbe essere inserito nei Trattati UE, Eureca – associazione che si avvale di un comitato scientifico formato, tra gli altri, oltre che dallo stesso Galbraith, dagli ex ministri Giulio Terzi e Giuseppe Guarino, dal prof. Giulio Sapelli e dall’imprenditore Ernesto Preatoni – attraverso lo studio Tedeschini di Roma, ha deciso di promuovere una class action pubblica presso il TAR. ‘
‘Questo trattato internazionale – e’ la sottolineatura di Polimeno durante la conferenza di AUSTIN – oltre ad essere illegittimo e’ una delle cause principali della crisi occupazionale, della chiusura di molte imprese e dei ripetuti tagli allo stato sociale e alle pensioni. Pertanto l’uso dell’azione legale e’ non solo possibile, ma doveroso. L’auspicio di EURECA e’ che altre associazioni e altri cittadini in altri stati UE assumano analoga iniziativa’. Il tema della corretta applicazione delle leggi europee – aggiunge – sara’ uno degli argomenti centrali che affronteremo alla conferenza di Roma che nasce da un’idea comune di EURECA E dell’Universita’ di Tor Vergata. Conferenza che, piu’ ancora di quanto avvenuto a AUSTIN, dovra’ vedere una marcata partecipazione di rappresentanti delle istituzioni europee e delle forze politiche italiane e non. Questo affinché la riforma delle istituzioni del’Unione possa diventare argomento sempre più’ al centro dell’agenda di tutti i Paesi membri’.

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