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9 ottobre al 15 dicembre 2020 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale.

 

Alessandro Giglio, presidente del Teatro Nazionale di Genova presenta e conduce Genova e il giornalismo, incontri a tu per tu con giornalisti scrittori in programma dal 9 ottobre al 15 dicembre 2020 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. Una serie di appuntamenti in collaborazione con Teatro Nazionale di Genova e Giglio Group. Ideatore e curatore Antonio Ivan Bellantoni.
Genova -Primo appuntamento venerdì 9 ottobre, alle ore 17, è in programma l'incontro Alto Tradimento. Privatizzazioni, Dc, euro: misteri e nuove verità sulla svendita dell’Italia, presentazione del libro di Angelo Polimeno Bottai, vicedirettore del TG1 (Edizioni Rubbettino).

CIAO PROFESSOR GUARINO, CI MANCHERAI

CIAO PROFESSOR GUARINO, CI MANCHERAI (1)

EURECA RICORDA GIUSEPPE GUARINO, SUO FONDATORE MORALE

È grazie a Giuseppe Guarino, il grande giurista scomparso oggi a Roma all’età’ di 97 anni, che nel 2017 è’ nata EURECA, l’associazione impegnata per affermare i principi democratici in Europa e di cui lui ha fatto parte dal giorno della fondazione.

È dal libro NON CHIAMATELO EURO, in cui viene spiegata e divulgata la denuncia di Guarino sull’illegittimita’ di alcuni spericolati passaggi tra una norma e l’altra, che è’ scaturita l’idea di creare una comunità’ di professionisti che portasse avanti questo impegno di legalità’ e di verità’. Giuseppe Guarino è stato un personaggio straordinario.

Difficile da raccontare in poche righe. Guido Carli, uomo taciturno, ebbe il prof Caffè’ e lui come uniche persone di cui si fidava ciecamente in Banca d’Italia. E con Guarino, che lo ha assistito fino all’ultimo, nacque una grande amicizia.

Nel suo libro di memorie Carli gli rese merito di aver risolto situazioni molto complesse a Palazzo Koch.
Nato a Napoli il 15 novembre 1922, il giorno prima del primo discorso di Mussolini capo del governo davanti alle Camere, Guarino è stato uno dei maggiori giuristi italiani del ‘900. Una vita spesa al servizio dell’Italia. Come ministro nel governo Fanfani nell’87 e poi nel governo Amato nel 92. Come parlamentare indipendente eletto nelle liste della DC. Come componente, per 20’anni, del collegio sindacale della Banca d'Italia.

E inoltre come docente di diritto costituzionale, pubblico e amministrativo negli atenei di Roma, Napoli, Sassari e Siena.

Tra i suoi assistenti ha avuto Francesco Cossiga, tra i suoi studenti Giorgio Napolitano e Mario Draghi.
Persona dotata di una coinvolgente carica umana, l'ultimo grande impegno della sua vita è stata l'Europa, uno dei temi affrontati nelle sue numerose pubblicazioni.

Titolare di un studio di diritto comunitario a Bruxelles, Guarino ha approfondito le complesse dinamiche del passaggio dalla Cee all'Unione Europea.

Un lavoro portato avanti da europeista convinto. Per questa ragione, con la determinazione che lo ha sempre contraddistinto, e in punta di diritto, ha sostenuto ll'illegittimità di alcune regole europee. Primo fra tutti il Patto di Stabilità, norma di rango inferiore ma che - è la sua denuncia - cambia il Trattato di Maastrich e inoltre non è mai stata votata da nessun parlamento nazionale dei paesi membri.

E ora Guarino ci lascia proprio in un momento delicato per l'Europa e per i nostri rapporti nell'Unione. Una semplice coincidenza. Ma che puo' servirci a ricordare alcuni suoi insegnamenti.

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EURECA AVVIA CLASS ACTION PUBBLICA CONTRO IL FISCAL COMPACT

Non piu' solo critiche e polemiche, ora in Italia c'è chi ricorre alla carta bollata e denuncia il Fiscal Compact. Con atto di significazione e diffida del 9 febbraio 2018 l’Associazione Eureca (Europa Etica dei Cittadini e delle Autonomie) ha avviato una class action pubblica (ex art. 3 del D.Lgs. 198/2009) e ha diffidato il Ministro dell’Economia e delle Finanze e le altre Amministrazioni competenti a rendere effettivo il diritto ad una buona amministrazione. Diritto che l’Associazione ritiene essere stato violato con l’attuazione delle regole di condotta scaturenti dal suddetto trattato internazionale. Il Fiscal Compact - che l'Unione vorrebbe inserire ufficialmente nel diritto europeo, blindandolo - secondo EURECA ha sottratto agli Stati membri la piena autonomia delle scelte di politica economica, togliendo loro la facoltà di usare la leva del debito ed obbligandoli a sottoporsi al rispetto di regole rigidissime quali quelle previste in caso di sforamento dei criteri sul deficit o sul debito. Con tale azione - promossa dall'avv. Federico Tedeschini, vicepresidente di Eureca e titolare di uno dei più importanti studi di diritto amministrativo in Italia - sono dunque state invitate tutte le Amministrazioni competenti a voler adottare – ciascuna per quanto di rispettiva spettanza – le misure utili, necessarie e dovute, per porre fine alla protratta situazione di danno alla collettività nazionale provocata a seguito dell’approvazione del Trattato del 2012 (c.d. Fiscal Compact), ovvero a porre in essere tutte le misure necessarie ad una sua abolizione. Nel video, l'annuncio del ricorso da parte dell'avv. Tedeschini, il 14 febbraio nel corso del convegno promosso a Roma da EURECA e intitolato "Portiamo i cittadini in Europa".

Scarica l'atto di significazione e diffida.

Scarica il testo integrale della nostra istanza.

EURECA unisce i partiti: no Fiscal Compact nei Trattati UE

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La7 - Giulio Terzi ospite a

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Nel mese di novembre, durante la riunione dei Ministri degli Esteri UE, è stato annunciato il sostegno alle sanzioni introdotte dal governo francese nei confronti di Teheran in risposta alle minacce terroristiche iraniane.

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Martedì 16 ottobre, presso la sede dell’Universita’ Lumsa a Roma, per iniziativa dello stesso ateneo, di EURECA, FareFuturo e Italia Madre, e’ stato presentato il libro ‘Un nuovo Dinamismo per il Sistema Europeo’ (Milella Lecce Editore) di Krzysztof Szczerski. L’autore, oltre a insegnare scienze politiche all’Universita’ Jagellonica di Cracovia, e’ Ministro segretario di Stato e capo di gabinetto  nella cancelleria del Presidente della Repubblica di Polonia.

La7 - Giulio Terzi ospite a

di GIULIO TERZI

La missione effettuata il 20 giugno scorso al Palais des Nations di Ginevra dalla delegazione del Partito Radicale e del Comitato Globale per lo Stato di Diritto, con Matteo Angioli e Laura Harth, ci ha consentito di coinvolgere ulteriormente gli organi più direttamente interessati delle Nazioni Unite e i Paesi membri a noi più vicini, al nostro quotidiano impegno di militanti radicali , in sostegno dello Stato di Diritto e della democrazia liberale in tutto il mondo.

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In mezzo all’assordante e imbarazzante silenzio della nostra campagna elettorale sulle questioni europee – vero centro nevralgico di interesse per l’Italia – per fortuna c’è chi, come Antonio Tajani accende i riflettori su una questione di enorme importanza per i cittadini italiani e di tutta Europa: il futuro della UE. E’ infatti su iniziativa del Presidente del Parlamento Europeo che domani, a Bruxelles, si terrà in Plenaria il primo dibattito sul futuro dell’Europa con il Primo ministro irlandese, Leo Varadkar.