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CIAO PROFESSOR GUARINO, CI MANCHERAI

CIAO PROFESSOR GUARINO, CI MANCHERAI (1)

EURECA RICORDA GIUSEPPE GUARINO, SUO FONDATORE MORALE

È grazie a Giuseppe Guarino, il grande giurista scomparso oggi a Roma all’età’ di 97 anni, che nel 2017 è’ nata EURECA, l’associazione impegnata per affermare i principi democratici in Europa e di cui lui ha fatto parte dal giorno della fondazione.

È dal libro NON CHIAMATELO EURO, in cui viene spiegata e divulgata la denuncia di Guarino sull’illegittimita’ di alcuni spericolati passaggi tra una norma e l’altra, che è’ scaturita l’idea di creare una comunità’ di professionisti che portasse avanti questo impegno di legalità’ e di verità’. Giuseppe Guarino è stato un personaggio straordinario.

Difficile da raccontare in poche righe. Guido Carli, uomo taciturno, ebbe il prof Caffè’ e lui come uniche persone di cui si fidava ciecamente in Banca d’Italia. E con Guarino, che lo ha assistito fino all’ultimo, nacque una grande amicizia.

Nel suo libro di memorie Carli gli rese merito di aver risolto situazioni molto complesse a Palazzo Koch.
Nato a Napoli il 15 novembre 1922, il giorno prima del primo discorso di Mussolini capo del governo davanti alle Camere, Guarino è stato uno dei maggiori giuristi italiani del ‘900. Una vita spesa al servizio dell’Italia. Come ministro nel governo Fanfani nell’87 e poi nel governo Amato nel 92. Come parlamentare indipendente eletto nelle liste della DC. Come componente, per 20’anni, del collegio sindacale della Banca d'Italia.

E inoltre come docente di diritto costituzionale, pubblico e amministrativo negli atenei di Roma, Napoli, Sassari e Siena.

Tra i suoi assistenti ha avuto Francesco Cossiga, tra i suoi studenti Giorgio Napolitano e Mario Draghi.
Persona dotata di una coinvolgente carica umana, l'ultimo grande impegno della sua vita è stata l'Europa, uno dei temi affrontati nelle sue numerose pubblicazioni.

Titolare di un studio di diritto comunitario a Bruxelles, Guarino ha approfondito le complesse dinamiche del passaggio dalla Cee all'Unione Europea.

Un lavoro portato avanti da europeista convinto. Per questa ragione, con la determinazione che lo ha sempre contraddistinto, e in punta di diritto, ha sostenuto ll'illegittimità di alcune regole europee. Primo fra tutti il Patto di Stabilità, norma di rango inferiore ma che - è la sua denuncia - cambia il Trattato di Maastrich e inoltre non è mai stata votata da nessun parlamento nazionale dei paesi membri.

E ora Guarino ci lascia proprio in un momento delicato per l'Europa e per i nostri rapporti nell'Unione. Una semplice coincidenza. Ma che puo' servirci a ricordare alcuni suoi insegnamenti.

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EURECA AVVIA CLASS ACTION PUBBLICA CONTRO IL FISCAL COMPACT

Non piu' solo critiche e polemiche, ora in Italia c'è chi ricorre alla carta bollata e denuncia il Fiscal Compact. Con atto di significazione e diffida del 9 febbraio 2018 l’Associazione Eureca (Europa Etica dei Cittadini e delle Autonomie) ha avviato una class action pubblica (ex art. 3 del D.Lgs. 198/2009) e ha diffidato il Ministro dell’Economia e delle Finanze e le altre Amministrazioni competenti a rendere effettivo il diritto ad una buona amministrazione. Diritto che l’Associazione ritiene essere stato violato con l’attuazione delle regole di condotta scaturenti dal suddetto trattato internazionale. Il Fiscal Compact - che l'Unione vorrebbe inserire ufficialmente nel diritto europeo, blindandolo - secondo EURECA ha sottratto agli Stati membri la piena autonomia delle scelte di politica economica, togliendo loro la facoltà di usare la leva del debito ed obbligandoli a sottoporsi al rispetto di regole rigidissime quali quelle previste in caso di sforamento dei criteri sul deficit o sul debito. Con tale azione - promossa dall'avv. Federico Tedeschini, vicepresidente di Eureca e titolare di uno dei più importanti studi di diritto amministrativo in Italia - sono dunque state invitate tutte le Amministrazioni competenti a voler adottare – ciascuna per quanto di rispettiva spettanza – le misure utili, necessarie e dovute, per porre fine alla protratta situazione di danno alla collettività nazionale provocata a seguito dell’approvazione del Trattato del 2012 (c.d. Fiscal Compact), ovvero a porre in essere tutte le misure necessarie ad una sua abolizione. Nel video, l'annuncio del ricorso da parte dell'avv. Tedeschini, il 14 febbraio nel corso del convegno promosso a Roma da EURECA e intitolato "Portiamo i cittadini in Europa".

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EURECA unisce i partiti: no Fiscal Compact nei Trattati UE

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La7 - Giulio Terzi ospite a

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Nel mese di novembre, durante la riunione dei Ministri degli Esteri UE, è stato annunciato il sostegno alle sanzioni introdotte dal governo francese nei confronti di Teheran in risposta alle minacce terroristiche iraniane.

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Martedì 16 ottobre, presso la sede dell’Universita’ Lumsa a Roma, per iniziativa dello stesso ateneo, di EURECA, FareFuturo e Italia Madre, e’ stato presentato il libro ‘Un nuovo Dinamismo per il Sistema Europeo’ (Milella Lecce Editore) di Krzysztof Szczerski. L’autore, oltre a insegnare scienze politiche all’Universita’ Jagellonica di Cracovia, e’ Ministro segretario di Stato e capo di gabinetto  nella cancelleria del Presidente della Repubblica di Polonia.

La7 - Giulio Terzi ospite a

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La missione effettuata il 20 giugno scorso al Palais des Nations di Ginevra dalla delegazione del Partito Radicale e del Comitato Globale per lo Stato di Diritto, con Matteo Angioli e Laura Harth, ci ha consentito di coinvolgere ulteriormente gli organi più direttamente interessati delle Nazioni Unite e i Paesi membri a noi più vicini, al nostro quotidiano impegno di militanti radicali , in sostegno dello Stato di Diritto e della democrazia liberale in tutto il mondo.

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In mezzo all’assordante e imbarazzante silenzio della nostra campagna elettorale sulle questioni europee – vero centro nevralgico di interesse per l’Italia – per fortuna c’è chi, come Antonio Tajani accende i riflettori su una questione di enorme importanza per i cittadini italiani e di tutta Europa: il futuro della UE. E’ infatti su iniziativa del Presidente del Parlamento Europeo che domani, a Bruxelles, si terrà in Plenaria il primo dibattito sul futuro dell’Europa con il Primo ministro irlandese, Leo Varadkar.